Domenica 31 Gennaio

Pieve:   alla Santa Messa delle ore 8.00 ricordiamo i defunti Saverio Giovannetti (Salto), Elena Risaliti vedova Topi (Viale Pecori Giraldi, 42); Anna Grassi in Bianchini (Via Amendola, 3).

Pieve    alla Santa Messa delle ore 11.30 partecipano gli ex allievi Salesiani nella festa di San Giovanni Bosco.

Pieve:   ore 16.00 Santa Messa con celebrazione della Cresima per un gruppo di ragazzi di II Media del Catechismo.

N.B.      La Santa Messa Vespertina della Domenica delle ore 18.00 continua ad essere celebrata in Pieve.

Martedì 2 Febbraio

Festa della Presentazione di Gesù al Tempio.

Pieve:   ore 8.00 Santa Messa con benedizione delle candele.

Santuario:    ore 18.00 Santa Messa con benedizione delle candele.

NB Non ci sarà la processione ma tutti i fedeli saranno al loro posto tenendo in mano una candela.

Cappella della Misericordia: ore 21.00 Santa Messa per i fratelli e le sorelle della Confraternita viventi e defunti.

Mercoledì 3 Febbraio

San Biagio, Vescovo e Martire

Per la benedizione della gola nella memoria di San Biagio, non è possibile usare le tradizionali candele che toccano il collo, ma si utilizzerà una preghiera di benedizione recitata dal sacerdote dal presbiterio mentre i fedeli rimarranno al loro posto.

Il sacerdote benedirà la frutta che ognuno avrà portato con sé.

Pieve    ore 21.15 in diretta streaming sulla pagina di Facebook dell’Unità Pastorale di Borgo San Lorenzo: Santo Rosario.

Venerdì 5 Febbraio

Primo Venerdì del Mese

Santuario: Adorazione Eucaristica dalle ore 17.00 alle ore 18.00 e, dopo la Santa Messa, dalle 18.30 alle ore 21.00.

Sabato 6 Febbraio

Pieve ore 10.30 Incontro di preghiera per i ragazzi del Catechismo di IV Elementare

Pieve ore 15.30 Santa Messa per i ragazzi del Catechismo di I Media

N.B. Le Confessioni saranno in Sant’Omobono dalle ore 9.30 alle ore 10.30.

Domenica 7 Febbraio

Giornata per la Vita

Santuario: Ostensione del SS. Crocifisso dalla Santa Messa del Sabato pomeriggio fino al termine della Santa Messa di oggi delle 10.30.

Pieve ore 16.00 Santa Messa con celebrazione del Sacramento della Cresima per un gruppo di ragazzi di II Media del Catechismo.

Verso il Sacramento del Matrimonio

Domenica 14 Febbraio ore 16.30 al Centro Giovanile primo incontro per i fidanzati che celebreranno il sacramento del Matrimonio

Indicazioni formative sulla celebrazione eucaristica e sulla nuova traduzione del Messale Romano

Vediamo ora di riassumere cosa è cambiato concretamente per i fedeli con la nuova traduzione del Messale.

  1. Nell’Atto penitenziale, quando useremo la formula del Confesso a Dio onnipotente… dovremo citare espressamente “fratelli e sorelle”, sia nella parte iniziale, sia in quella finale.
  2. Se invece nell’Atto penitenziale useremo la formula del Signore pietà, Cristo pietà, Signore pietà, sentiremo come più spesso ci verrà proposta in greco (Kyrie eléison, Christe eléison, Kyrie eléison) perché più densa e più ricca di significato: esprime contemporaneamente il senso delle parole “Signore amami teneramente, accoglimi nella tua misericordia, perdonami con il tuo amore…”.
  3. Nel cantare o recitare il Gloria useremo il testo “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore…” più vicino alla nuova traduzione della Bibbia fatta nel 2008.
  4. Durante il momento della Preparazione dei doni, all’invito del presbitero: “Pregate fratelli e sorelle perché…” ci alzeremo subito in piedi, nella posizione di chi è pronto alla preghiera e all’incontro con Dio.
  5. Nel cantare o recitare il Padre nostro useremo due modifiche, anche stavolta per riprendere il testo della traduzione della Bibbia del 2008. Diremo: “…rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione…”.
  6. Inoltre, nel caso si adottasse un segno che accompagna la preghiera del Padre nostro, la nuova traduzione del Messale ci chiede di allargare le braccia alzandole al cielo, allo stesso modo del celebrante, in modo da sottolineare la nostra invocazione al Padre in vista della Comunione che stiamo per ricevere.

Sentiremo anche altre modifiche nei testi di preghiera, soprattutto nelle preghiere eucaristiche e nell’Agnello di Dio, ma queste riguardano più noi celebranti, ogni altro intervento dei fedeli è rimasto invariato.

Ci auguriamo che questa nuova traduzione del Messale sia per tutti noi un’occasione preziosa per riscoprire l’importanza e la bellezza del celebrare insieme il mistero pasquale del Signore e ci aiuti a partecipare con maggiore consapevolezza ad ogni celebrazione eucaristica. Inoltre, anche i Vescovi hanno deciso di ripristinare un gesto con il quale ci si scambia il dono della pace, invocato da Dio durante la celebrazione eucaristica. Non apparendo opportuno nel contesto liturgico sostituire la stretta di mano o l’abbraccio con il toccarsi con i gomiti, in questo tempo può essere sufficiente e più significativo guardarsi negli occhi e augurarsi il dono della pace, accompagnandolo con un semplice inchino del capo. All’invito «Scambiatevi il dono della pace», volgere gli occhi per intercettare quelli del vicino e accennare un inchino, può esprimere in modo eloquente, sicuro e sensibile, la ricerca del volto dell’altro, per accogliere e scambiare il dono della pace, fondamento di ogni fraternità. Là dove necessario, si potrà ribadire che non è possibile darsi la mano e che il guardarsi e prendere “contatto visivo” con il proprio vicino, augurando: «La pace sia con te», può essere un modo sobrio ed efficace per recuperare un gesto rituale.