Domenica delle Palme e della Passione del Signore

Giovanni 12,12-16 Isaia 50, 4-7  Salmo 21  Filippesi 2,6-11  Marco 14,1-15,47

Un olivo che ci fa una domanda. Molti di voi porteranno a casa oggi un ramo di olivo benedetto. E’ il segno che ricorda la pagina evangelica odierna. Gesù che entra in Gerusalemme. Giovanni così ha scritto nel suo Vangelo: “La grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele”. Questo ramoscello d’olivo da secoli è nelle case dei cristiani. E’ un uso antico ed è un segno che vuole dire pace, che vuole dire speranza. Quest’anno invito tutti voi a scoprire un altro significato. A scoprire che questo olivo ci fa una domanda e questo messaggio nuovo che voglio dare a me e anche a ciascuno di voi è questo: l’olivo è il segno che Gesù ha un desiderio, che Gesù vuole la nostra compagnia, vuole la mia e la vostra amicizia. Mi spiego. Proprio sotto degli olivi, nel Getsemani, Gesù provò tanti secoli fa una grande angoscia. Doveva morire in croce, Lui che era un uomo meraviglioso, un grande predicatore, un guaritore: faceva del bene a tutti. Era una persona positiva nel mondo di allora. E, oramai, tutto andava a finire così. C’era già pronto chi lo vendeva – Giuda -, chi lo rinnegava – Pietro -, i discepoli che si disperdevano, la folla che gridava: “Crocifiggilo!”. Lui vede già queste scene nei suoi occhi e nel suo cuore e dice: “Ma perché? Chi me lo fa fare di amare questa gente che non mi ama?”. E, allora, prova questo momento di angoscia terribile; proprio una cosa che può capitare anche a noi quando ci sentiamo soli. E cosa fa? Prende i suoi tre amici – Pietro, Giacomo e Giovanni – e li porta in questo Getsemani, luogo di frantoio per l’olio. Li porta lì, sotto questi olivi e comincia ad essere in crisi. Così dice: “Ma loro, questi miei amici mi aiuteranno”. Allora Lui li mette lì: “Aspettate un attimo”. Va un po’ avanti e ha questa crisi profondissima. “Ma cosa faccio? Vado avanti o mi ritiro e penso anch’io ai fatti miei?”. Poi dice: “Vado avanti!”. Poi torna dai suoi amici per sentire una buona parola. Dormono. Tutti dormono e Gesù dice a Pietro questa frase: “Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me?”. Ecco, da qui ho tirato fuori un nuovo significato dell’olivo. Ha dentro una domanda. E’ la domanda che il Signore farà in questi giorni a ciascuno di noi. E noi dobbiamo farcela quando guarderemo quest’olivo. E la domanda è questa: “Ma tu – col nostro nome – ma tu mi ami?”. Questa è la domanda che trovo dentro a questo olivo. Buona Settimana Santa. don Luciano.

P.S. Oggi Greta Sorrentino riceve il Santo Battesimo.