Lunedì XII Settimana del Tempo Ordinario

San Luigi Gonzaga, Religioso

Genesi 12,1-9  Salmo 32  Matteo 7,1-5

“Il Signore disse ad Abram: “Vattene dalla tua terra… Farò di te una grande nazione”», Mi piace tantissimo questa nuova traduzione dall’ebraico. Prima c’era un moderato“Esci”; ora, invece, un perentorio “Vattene”! È una esortazione a strappare con la propria vita naturale, ordinaria, scontata. Dio è come se dicesse: ”Basta accontentarti di una vita mediocre, che tira a campare: tu sei fatto per destini molto più ambiziosi”! Dio vuol fare di Abramo una “grande nazione”, non una semplice comparsa. Queste esortazioni sonorivolte a tutti noi che, tentati dal maligno, siamo portati o a consideraci poca cosa o a investire tutto su realtà effimere e inutili.

Quanta gente che conosco è ingrippata dentro pensieri di disistima e autocommiserazione così come affannata dentro vane attività di prestigio mondano. L’infelicità invade il cuore delle persone ben più di quello che appare ai nostri occhi! Sotto sotto, moltissime delle esistenze si rivelano insoddisfacenti e inconcludenti. Guai accontentarsi! Quando c’è tristezza nel cuore occorre ricorrere alla ricerca delle cause: mai pensare che “tanto non cambia niente”! Gesù è venuto perché noi avessimo la vita e l’avessimo in abbondanza, non dimentichiamocelo mai! Pertanto, non ci deve essere mai una vita rassegnata al corso delle cose. “Vattene!”. Ricordiamocelo! Buona giornata. Don Luciano.

P.S. Preghiamo per Tommaso Ferraro (Via Mattei, 8) che oggi accompagniamo al suo incontro con il Signore.