V DOMENICA DI PASQUA

Domenica 3 Maggio

Pieve:  alla Santa Messa delle 8.00 ricordiamo Maria Claudia Stefanelli (RSA Villa Ersilia – Marradi, già Faltona), Fabrizio Landi (Via Calamandrei, 10), Leontina Bindi vedova Cipollini (RSA Giotto, già Vinci).

San Giovanni: alla Santa Messa delle 9.30 partecipano i Bambini di Terza Primaria del Catechismo che poi si trattengono per il loro incontro.

Pieve: alla Santa Messa delle 10.00 partecipano i Bambini di Terza Primaria del Catechismo che poi si trattengono per il loro incontro.

Santuario: al termine della Santa Messa delle 10.30, “Velatio” del Santissimo Crocifisso.

Centro Giovanile: dalle 15.30 alle 18.30, “Educare è una festa”, Incontro di Formazione per Educatori (16-30 anni) organizzato dal Centro Diocesano di Pastorale Giovanile.

Pieve: ore 16.00 Santa Messa con Prima Comunione per Samuele Bartolomei, Alessandro Bianchi, Ginevra Bonanni, Guido Bonini, Emma Bravi, Carlo Cafiero, Andrea Cantini che riceve anche il Battesimo, Manuel Carboni, Matteo Carletti, Diego Cassano, Elena Costi, Mirko D’Amico, Myriam Dragone, Matilde Fani, Martina Fontani, Vieri Gallinelli, Guglielmo Vittorio Manzi, Talitha Miriam Modi, Elia Morra, Giulio Nardini, Tosca Nencetti, Christian Patellaro, Viola Rogai, Maria José Sanchez Delgado, che riceve anche il Battesimo, Kevin Soh, Emma e Noemi Sonni, Pietro Vinci, Enea Vitali.

San Cresci: ore 15.00, Elia Pini riceve il Battesimo.

Olmi: ore 16.00, Nina Pierantoni riceve il Battesimo.

San Giovanni: ore 17.00, Emilio Pecchioli riceve il Battesimo.

Lunedì 4 Maggio

Cappella dell’Ospedale: ore 21.00, Santo Rosario.

Martedì 5 Maggio

Cappella della Misericordia: ore 21.00, Santa Messa.

Giovedì 7 Maggio

Olmi: ore 17.00, Quattro passi con Maria. 1°: L’umiltà vera, non la rassegnazione.

Famiglia Macina via Calamandrei 7: ore 21.00 incontro di catechesi biblica

Venerdì 8 Maggio

Santuario: ore 11.30 Santo Rosario e ore 12.00, Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei.

Sant’Omobono: dalle 14.00 alle 21.00, Preghiera silenziosa per la Pace davanti all’Eucaristia.

Centro Giovanile: ore 19.30, Cena organizzata dalla Caritas. Vedi sotto il programma.

Sabato 9 Maggio

Figliano: dalle 9.30 alle 16.30 ritiro per i Bambini che riceveranno la Prima Comunione Domenica prossima. Durante il ritiro celebreranno la loro Prima Confessione.

Domenica 10 Maggio

I Cresimandi si recano con don Francesco e i Catechisti a La Verna.

San Giovanni: alla Santa Messa delle 9.30 partecipano i Ragazzi del Catechismo di V Primaria che poi si trattengono per il loro incontro.

Santuario: alla Santa Messa delle 10.30 partecipano i Ragazzi del Catechismo di V Primaria che poi si trattengono per il loro incontro.

Pieve: ore 16.00 Santa Messa con Prima Comunione per Mattia Bazzoni, Thomas Bergamo, Daniele Buti, Francesco Castelluccio, Niccolò Ceni, Agata Ciappi, Costanza Consigli, Agata Della Rocca, Mirco Fattorusso, Alessandro Fredducci, Lorenzo Gentiluomo, Greta Gianassi,  Andrea Grazzini, Linda Grazzini, Mathilde Manfriani, Francesco Margheri, Maria Luisa Margheri, Cesare Occhibove, Diego Ragona, Ambra Rugi, Brando Sparaco, Brando Stefanini, Esther Tagliaferri, Virginia Tendi, Lorenzo Ticci, Neri Ticci, Alessandro Ulivi, Teo Zingrini.

GRIM ESTIVO

Dal 6 al 10 Luglio e dal 13 al 17 Luglio. Le modalità di iscrizioni al GRIM saranno comunicate più avanti.

UN MOMENTO PER STASE ASSIEME

Venerdì 8 Maggio ore 19.30 al Centro Giovanile:

Cena organizzata dalla Caritas Parrocchiale: Aperitivo, antipasti, due primi, carne e patate fritte, insalata, dolce, vino e acqua. 25 euro adulti, 10 euro bimbi sotto i 10 anni. Prenotazioni entro il 5 Maggio 327 314 3311.

PELLEGRINAGGIO AD ASSISI 17 GIUGNO 2026

Prenotazioni presso l’Associazione Non Solo Giovani all’interno del Centro Giovanile – Corso Matteotti 216. Orario: Martedì dalle 10.00 alle 12.00; Venerdì dalle 17.00 alle 19.00.

Catechesi del Papa: I Documenti del Concilio Vaticano II.

II. Costituzione dogmatica Lumen gentium.

6. Pietre vive nella Chiesa e testimoni nel mondo: i laici nel popolo di Dio

Continuiamo il nostro cammino di riflessione sulla Chiesa come ci viene presentata nella Costituzione conciliare Lumen gentium Francesco amava ripetere: «I laici sono semplicemente l’immensa maggioranza del popolo di Dio. Al loro servizio c’è una minoranza: i ministri ordinati» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 102). 

Questa sezione del Documento si preoccupa di spiegare in positivo la natura e la missione dei laici, dopo secoli in cui questi erano stati definiti semplicemente come coloro che non fanno parte dei chierici o dei consacrati. Per questo mi piace rileggere con voi un passaggio molto bello, che dice la grandezza della condizione cristiana: «Non c’è quindi che un popolo di Dio scelto da lui: “un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo” (Ef 4,5); comune è la dignità dei membri per la loro rigenerazione in Cristo, comune la grazia di adozione filiale, comune la vocazione alla perfezione; non c’è che una sola salvezza, una sola speranza e una carità senza divisioni» (LG, 32).

Prima di qualsiasi differenza di ministero o di stato di vita, il Concilio afferma l’uguaglianza di tutti i battezzati. La Costituzione non vuole che si dimentichi quanto aveva già affermato nel capitolo sul popolo di Dio, cioè che la condizione del popolo messianico è la dignità e la libertà dei figli di Dio (cfr LG, 9).

Naturalmente, più grande è il dono, più grande è anche l’impegno. Per questo il Concilio, insieme alla dignità, sottolinea anche la missione dei laici nella Chiesa e nel mondo. Ma dove si fonda questa missione e in che cosa consiste? Ce lo dice la descrizione stessa dei laici che il Concilio ci propone: «Con il nome di laici si intendono tutti i fedeli cristiani […] che, incorporati a Cristo con il battesimo e costituiti in popolo di Dio, resi a loro modo partecipi della funzione sacerdotale, profetica e regale di Cristo, esercitano nella Chiesa e nel mondo, per la parte che loro compete, la missione di tutto il popolo cristiano» (LG, 31).

Il popolo santo di Dio, dunque, non è mai una massa informe, ma il corpo di Cristo o, come diceva Sant’Agostino, il Christus totus: è la comunità organicamente strutturata, in forza della relazione feconda tra le due forme di partecipazione al sacerdozio di Cristo: sacerdozio comune dei fedeli e sacerdozio ministeriale (cfr LG, 10). In virtù del Battesimo, i fedeli laici partecipano allo stesso sacerdozio di Cristo. Infatti, «Gesù Cristo, sommo ed eterno sacerdote, vuole continuare anche attraverso i laici la sua testimonianza e il suo servizio; perciò li vivifica con il suo Spirito e li spinge incessantemente a intraprendere ogni opera buona e perfetta» (LG, 34).

Come non ricordare, a questo proposito, San Giovanni Paolo II e la sua Esortazione apostolica Christifideles laici (30 dicembre 1988)? In essa egli sottolineava che «il Concilio, con il suo ricchissimo patrimonio dottrinale, spirituale e pastorale, ha riservato pagine quanto mai splendide sulla natura, dignità, spiritualità, missione e responsabilità dei fedeli laici. E i Padri conciliari, riecheggiando l’appello di Cristo, hanno chiamato tutti i fedeli laici, uomini e donne, a lavorare nella sua vigna» (n. 2). In questo modo, il mio venerato Predecessore rilanciava l’apostolato dei laici, a cui il Concilio aveva dedicato uno specifico Documento, di cui parleremo più in là1.

Il vasto campo dell’apostolato laicale non si restringe allo spazio della Chiesa, ma si allarga al mondo. La Chiesa, infatti, è presente dovunque i suoi figli professano e testimoniano il Vangelo: negli ambienti di lavoro, nella società civile e in tutte le relazioni umane, là dove essi, con le loro scelte, mostrano la bellezza della vita cristiana, che anticipa qui e ora la giustizia e la pace che saranno piene nel Regno di Dio. Il mondo ha bisogno di «essere impregnato dello spirito di Cristo e raggiungere più efficacemente il suo fine nella giustizia, nella carità e nella pace» (LG, 36). E questo è possibile soltanto con il contributo, il servizio e la testimonianza dei laici!

È l’invito ad essere quella Chiesa “in uscita” di cui ci ha parlato Papa Francesco: una Chiesa incarnata nella storia, sempre aperta alla missione, in cui tutti siamo chiamati a essere discepoli-missionari, apostoli del Vangelo, testimoni del Regno di Dio, portatori della gioia del Cristo che abbiamo incontrato!

Fratelli e sorelle, la Pasqua che ci prepariamo a celebrare rinnovi in noi la grazia di essere, come Maria di Magdala, come Pietro e Giovanni, testimoni del Risorto!

 ___________________________

1Cfr Conc. Ecum. Vat. II, Decr. Apostolicam actuositatem (18 novembre 1965).

CANALE WHATSAPP DELL’UNITÀ PASTORALE

https://whatsapp.com/channel/0029Vayr89R0QeagD4i5FJ45