III DOMENICA DI PASQUA
Domenica 19 Aprile
Pieve: alla Santa Messa delle 8.00 ricordiamo Laura Raiteri vedova Bravi (Via Mattei, 4).
San Giovanni: alla Santa Messa delle 9.30 partecipano i Bambini di Terza Primaria e i Ragazzi di Prima Media del Catechismo che poi si trattengono per il loro incontro.
Pieve: alla Santa Messa delle 10.00 partecipano i Bambini di Terza Primaria del Catechismo che poi si trattengono per il loro incontro.
Santuario: alla Santa Messa delle 10.30 partecipano i Ragazzi di Prima Media del Catechismo che poi si trattengono per il loro incontro.
Santuario: ore 11.30, Concerto dei corsisti a conclusione della Master Class sull’Organo Stefanini.
Santa Maria a Vezzano: dalle 11.30, Ritiro per i Giovanissimi del post Cresima 2013.
Centro Giovanile: Insieme Party…amo: Giornata in compagnia. Programma: ore 10,30 Santa Messa al Santuario; dopo, tombola con tanti premi. Ore 13.00 Pranzo e poi pomeriggio con canti e musica.
Centro Giovanile: ore 20.00, Incontro di Catechesi Biblica per Giovani Adulti.
Lunedì 20 Aprile
Cappella dell’Ospedale: ore 17.30, Incontro di Catechesi Biblica.
Mercoledì 21 Aprile
Famiglia Francesca Franchi, Via Caiani, 29: ore 21.00, Incontro di Catechesi Biblica.
Venerdì 24 Aprile
Sant’Omobono: ore 21.00, concerto di Musica da Camera nell’ambito della rassegna “BorgoinMusica”. Stefano Zanobini viola, Francesca Piccioni viola, Hildegard Kuen viola, Letizia Maria Zanobini viola, Klara Wincor violoncello.
Musiche di Bach, Telemann, Striggio, Monteverdi, Gesualdo, D’India, Marenzio. Ingresso libero.
Sabato 25 Aprile
Pieve: ore 9.30 Santa Messa nell’81° anniversario della Liberazione.
Domenica 26 Aprile
San Giovanni: alla Santa Messa delle 9.30 partecipano i Bambini di IV Primaria del Catechismo che poi si trattengono per il loro incontro.
Pieve: alla Santa Messa delle 10.00 partecipano i Bambini di IV Primaria del Catechismo che poi si trattengono per il loro incontro.
Santuario: alla Santa Messa delle 10.30 partecipano i Ragazzi di V Primaria del Catechismo che poi si trattengono per il loro incontro.
Cattedrale di Santa Maria del Fiore: ore 17.00, Santa Messa celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Gherardo Gambelli, Arcivescovo di Firenze, che consacrerà Sacerdote il diacono Luca D’Orazio che negli anni scorsi è stato nella nostra Unità Pastorale da Seminarista.
Don Luca celebrerà una delle sue prime Messe a Borgo Domenica 17 Maggio alle 11.30 in Pieve.
Chi vuole contribuire al regalo per don Luca può dare l’offerta ai Sacerdoti o lasciarla al bar del Centro Giovanile.
CAMPISCUOLA ESTATE 2026
Terza Primaria: Figliano dall’11 al 14 Giugno.
Quarta Primaria: Figliano dal 29 Giugno al 4 Luglio.
Quinta Primaria: Figliano dal 22 al 27 Giugno.
Prima Media: Cavallico dal 13 al 18 Luglio.
Seconda Media: Cavallico dal 20 al 25 Luglio.
Terza Media: Cavallico dal 27 al 1 Agosto.
Sarà possibile effettuare la preiscrizione ai Campi a Figliano e Cavallico collegandosi al sito dell’Unità Pastorale parrocchiaborgosanlorenzo.it a partire dalle ore 9.00 di Domenica 19 Aprile.
GRIM ESTIVO
Dal 6 al 10 Luglio e dal 13 al 17 Luglio.
Le modalità di iscrizioni al GRIM saranno comunicate più avanti.
Catechesi del Papa: I Documenti del Concilio Vaticano II.
II. Costituzione dogmatica Lumen gentium.
4. La Chiesa popolo sacerdotale e profetico
Oggi vorrei soffermarmi ancora sul secondo capitolo della Costituzione conciliare Lumen gentium (LG), dedicato alla Chiesa come popolo di Dio.
Il popolo messianico (LG, 9) riceve da Cristo la partecipazione all’opera sacerdotale, profetica e regale in cui si attua la sua missione salvifica. I Padri conciliari insegnano che il Signore Gesù ha istituito mediante la nuova ed eterna Alleanza un regno di sacerdoti, costituendo i suoi discepoli in un «sacerdozio regale» (1Pt 2,9; cfr 1Pt 2,5; Ap 1,6). Questo sacerdozio comune dei fedeli viene donato con il Battesimo, che ci abilita a rendere culto a Dio in spirito e verità e a «professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa» (LG, 11). Inoltre, attraverso il sacramento della Confermazione o Cresima, tutti i battezzati «vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo e in questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere la fede con la parola e con l’opera, come veri testimoni di Cristo» (ibid.). Questa consacrazione sta alla radice della comune missione che unisce i ministri ordinati e i fedeli laici.
In proposito, Papa Francesco così osservava: «Guardare al popolo di Dio è ricordare che tutti facciamo il nostro ingresso nella Chiesa come laici. Il primo Sacramento, quello che suggella per sempre la nostra identità, e di cui dovremmo essere sempre orgogliosi, è il Battesimo. Attraverso di esso e con l’unzione dello Spirito Santo, [i fedeli] “vengono consacrati per formare un tempio spirituale e un sacerdozio santo” (LG, 10), sicché tutti noi formiamo il santo Popolo fedele di Dio» (Lettera al Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, 19 marzo 2016).
L’esercizio del sacerdozio regale avviene in molti modi, tutti tesi alla nostra santificazione, anzitutto partecipando all’offerta dell’Eucaristia. Mediante la preghiera, l’ascesi e la carità operosa testimoniamo così una vita rinnovata dalla grazia di Dio (cfr LG, 10). Come sintetizza il Concilio, «l’indole sacra e la struttura organica della comunità sacerdotale vengono attuate per mezzo dei sacramenti e delle virtù» (LG, 11).
I Padri conciliari insegnano poi che il popolo santo di Dio partecipa anche della missione profetica di Cristo (cfr LG, 12). In questo contesto introduce il tema importante del senso della fede e del consenso dei fedeli. La Commissione Dottrinale del Concilio precisava che questo sensus fidei «è come una facoltà di tutta la Chiesa, grazie alla quale essa nella sua fede riconosce la rivelazione tramandata, distinguendo tra il vero e il falso nelle questioni di fede, e contemporaneamente penetra in essa più profondamente e più pienamente l’applica nella vita» (cfr Acta Synodalia, III/1, 199). Il senso della fede appartiene dunque ai singoli fedeli non a titolo proprio, ma quali membra del popolo di Dio nel suo insieme.
Lumen gentium concentra l’attenzione su quest’ultimo aspetto e lo mette in relazione all’infallibilità della Chiesa, a cui inerisce, servendola, quella del Romano Pontefice. La totalità dei fedeli, che hanno ricevuto l’unzione dal Santo (cfr 1Gv 2,20.27) non può sbagliarsi nel credere e manifesta questa sua proprietà particolare mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il popolo, quando dai vescovi fino agli ultimi fedeli laici esprime l’universale suo consenso in materia di fede e di morale (cfr LG, 12). La Chiesa, dunque, come comunione dei fedeli che include ovviamente i pastori, non può errare nella fede: l’organo di questa sua proprietà, fondato sull’unzione dello Spirito Santo, è il soprannaturale senso della fede di tutto il popolo di Dio, che si manifesta nel consenso dei fedeli. Da questa unità, che il Magistero ecclesiale custodisce, consegue che ciascun battezzato è soggetto attivo di evangelizzazione, chiamato a dare coerente testimonianza di Cristo secondo il dono profetico che il Signore infonde a tutta la sua Chiesa.
Lo Spirito Santo, che ci viene da Gesù Risorto, dispensa infatti «tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali con le quali li rende adatti e pronti ad assumersi vari incarichi e uffici utili al rinnovamento e alla maggiore espansione della Chiesa» (LG, 12). Una dimostrazione peculiare di tale vitalità carismatica è offerta dalla vita consacrata, che continuamente germoglia e fiorisce per opera della grazia. Anche le forme associative ecclesiali sono esempio luminoso della varietà e della fecondità dei frutti spirituali per l’edificazione del Popolo di Dio.
Carissimi, risvegliamo in noi la consapevolezza e la gratitudine di aver ricevuto il dono di far parte del popolo di Dio; e anche la responsabilità che questo comporta.
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