XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO IX
Domenica 16 Novembre – Giornata Mondiale dei Poveri
Pieve: alla Santa Messa delle 8.00 ricordiamo: Giuseppe Rugi (Via Don Minzoni, 9), Remo Scarpelli (RSA Le Ortensie – Firenzuola), Maria Pia “Mirella” Giorgi vedova Scotti (Via G. Romanelli, 34), Michelina Mirandi vedova Robilotta (Via Basaglia, 11), Anna Maria Piroddi (RSA SS. Annunziata – Firenzuola).
San Giovanni Maggiore: alla Santa Messa delle 9.30 partecipano i Bambini di III Primaria del Catechismo che poi si trattengono per il loro Incontro.
Pieve: alla Santa Messa delle 10.00 partecipano i Bambini di III Primaria del Catechismo che poi si trattengono per il loro incontro.
Centro Giovanile: Insieme Party…amo: Domenica in compagnia dove l’amicizia, i sorrisi e la gioia di stare insieme non mancheranno. Programma: ore 10,30 Santa Messa al Santuario; dopo, tombola con tanti premi. Ore 13.00 Pranziamo insieme e poi pomeriggio con canti e musica dal vivo.
Centro Giovanile: ore 15.30 – 19.00, Incontro per i Ragazzi di I Media del Catechismo.
Centro Giovanile: ore 20.00, Cena e Incontro di Catechesi Biblica per i Giovani Adulti.
Lunedì 17 Novembre
Cappella dell’Ospedale: ore 17.30, Incontro di Catechesi Biblica.
Martedì 18 Novembre
Centro Giovanile: ore 19.30, Incontro dei Giovanissimi del post Cresima 2012.
Santuario: ore 21.00, Incontro di Formazione per Ministri Straordinari della Comunione e per quanti prestano servizio nella Liturgia. “Liturgia Eucaristica e Presenza Reale”. Relatore don Roberto Gulino, Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano.
Mercoledì 19 Novembre
Centro Giovanile: ore 19.30, Incontro dei Giovanissimi del post Cresima 2013.
Giovedì 20 Novembre
Sede della Misericordia: ore 18.00, Incontro di Catechesi Biblica.
Venerdì 21 Novembre
Santuario: alla Santa Messa delle 18.00 partecipano i Carabinieri per la Festa della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma.
Sant’Omobono: ore 21.00, presentazione del libro di Bruno Becchi “Frammenti di vita quotidiana”, a cura delle Edizioni “Il Filo”. Interventi di Marco Pinelli e Paolo Guidotti. Letture a cura di Vieri Chini e Patrizia Manfriani. Intermezzi musicali di Marilisa Cantini. Sarà presente l’autore.
Sabato 22 Novembre
Chiesa di Grezzano: ore 15.00, Incontro dal titolo: “La missione secondo lo stile di prossimità di Gesù di Nazareth”. Introduce al tema Sorella Costanza Pagliai, Madre Generale delle Apostole della Consolata. Tavoli sinodali e dialogo. Al termine, Convivio aperi… grezzanese.
Domenica 23 Novembre
Pieve: ore 10.00, alla Santa Messa partecipano i Bambini di Quarta Primaria che poi si trattengono per l’incontro di Catechismo.
Santuario: ore 10.30, alla Santa Messa partecipano i ragazzi di Quinta Primaria che poi si trattengono per il loro incontro.
San Giovanni Maggiore: ore 9.30, alla Santa Messa partecipano i Bambini di Quarta Primaria che poi si trattengono per il loro incontro.
RSA Villaggio San Francesco: alla Santa Messa delle 10.30 partecipano alcuni Ragazzi del Catechismo di Prima Media.
CONSIGLIO PASTORALE
Il Consiglio Pastorale che si è riunito il 7 Novembre ha affrontato due argomenti. Anzitutto la scheda offerta dalla Diocesi sulla “mappatura” dei servizi e ministeri presenti in ogni parrocchia. Si tratta di uno strumento utile per fare una “fotografia” della nostra Unità Pastorale mettendo in luce anche servizi che talvolta possono rimanere nascosti. Quanto emerso dalle varie Parrocchie e Unità Pastorali verrà poi esaminato criticamente a livello vicariale in un’assemblea aperta a tutti in data 2 marzo 2026.
Alla luce delle suggestioni presenti nella scheda si è successivamente posta un’attenzione particolare alla formazione degli operatori pastorali e la promozione di nuovi ministeri nell’Unità Pastorale.
In seconda battuta è stato programmato e definito per Domenica 14 Dicembre, nel pomeriggio, un evento di annuncio del Natale da fare nel Centro di Borgo.
CONFESSIONI
Ogni Martedì dalle 9.30 alle 11.00, don Luigi Agostini sarà in Pieve per la Celebrazione del Sacramento della Riconciliazione.
ANNIVERSARI DI MATRIMONIO
Le coppie di sposi che quest’anno 2025 hanno celebrato un anniversario significativo delle loro nozze sono invitate a comunicarlo ai sacerdoti in sacrestia in vista della celebrazione comunitaria di Domenica 14 Dicembre ore 11.30 in Pieve. Le coppie che lo desiderano possono poi fermarsi a pranzo insieme al Centro Giovanile.
Catechesi del Papa: Gesù Cristo nostra speranza.
IV. La Risurrezione di Cristo e le sfide del mondo attuale.
3. La Pasqua dà speranza alla vita quotidiana
La Pasqua di Gesù è un evento che non appartiene a un lontano passato, ormai sedimentato nella tradizione come tanti altri episodi della storia umana. La Chiesa ci insegna a fare memoria attualizzante della Risurrezione ogni anno nella domenica di Pasqua e ogni giorno nella celebrazione eucaristica, durante la quale si realizza nel modo più pieno la promessa del Signore risorto: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).
Per questo il mistero pasquale costituisce il cardine della vita del cristiano, attorno a cui ruotano tutti gli altri eventi. Possiamo dire allora, senza alcun irenismo o sentimentalismo, che ogni giorno è Pasqua. In che modo?
Sperimentiamo ora per ora tante esperienze diverse: dolore, sofferenza, tristezza, intrecciate con gioia, stupore, serenità. Ma attraverso ogni situazione il cuore umano brama la pienezza, una felicità profonda. Una grande filosofa del Novecento, Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, che ha tanto scavato nel mistero della persona umana, ci ricorda questo dinamismo di costante ricerca del compimento. «L’essere umano – ella scrive – anela sempre ad avere di nuovo in dono l’essere, per poter attingere ciò che l’attimo gli dà e al tempo stesso gli toglie» (Essere finito ed Essere eterno. Per una elevazione al senso dell’essere, Roma 1998, 387). Siamo immersi nel limite, ma siamo anche protesi a superarlo.
L’annuncio pasquale è la notizia più bella, gioiosa e sconvolgente che sia mai risuonata nel corso della storia. Essa è il “Vangelo” per eccellenza, che attesta la vittoria dell’amore sul peccato e della vita sulla morte, e per questo è l’unica in grado di saziare la domanda di senso che inquieta la nostra mente e il nostro cuore. L’essere umano è animato da un movimento interiore, proteso verso un oltre che costantemente lo attrae. Nessuna realtà contingente lo soddisfa. Tendiamo all’infinito e all’eterno. Ciò contrasta con l’esperienza della morte, anticipata dalle sofferenze, dalle perdite, dai fallimenti. Dalla morte «nullu homo vivente po skampare», canta San Francesco (cfr Cantico di frate sole).
Tutto cambia grazie a quel mattino in cui le donne, recatesi al sepolcro per ungere il corpo del Signore, lo trovarono vuoto. La domanda rivolta dai Magi giunti dall’oriente a Gerusalemme: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei?» (Mt 2,1-2), trova la sua risposta definitiva nelle parole del misterioso giovane vestito di bianco che parla alle donne nell’alba pasquale: «Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. Non è qui. È risuscitato» (Mc 16,6).
Da quel mattino fino a oggi, ogni giorno, Gesù avrà anche questo titolo: il Vivente, come Lui stesso si presenta nell’Apocalisse: «Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre» (Ap 1,17-18). E in Lui noi abbiamo la sicurezza di poter trovare sempre la stella polare verso cui indirizzare la nostra vita di apparente caos, segnata da fatti che spesso ci appaiono confusi, inaccettabili, incomprensibili: il male, nelle sue molteplici sfaccettature, la sofferenza, la morte, eventi che riguardano tutti e ciascuno. Meditando il mistero della Risurrezione, troviamo risposta alla nostra sete di significato.
Davanti alla nostra umanità fragile, l’annuncio pasquale si fa cura e guarigione, alimenta la speranza di fronte alle sfide spaventose che la vita ci mette davanti ogni giorno a livello personale e planetario. Nella prospettiva della Pasqua, la Via Crucis si trasfigura in Via Lucis. Abbiamo bisogno di assaporare e meditare la gioia dopo il dolore, di ri-attraversare nella nuova luce tutte le tappe che hanno preceduto la Risurrezione.
La Pasqua non elimina la croce, ma la vince nel duello prodigioso che ha cambiato la storia umana. Anche il nostro tempo, segnato da tante croci, invoca l’alba della speranza pasquale. La Risurrezione di Cristo non è un’idea, una teoria, ma l’Avvenimento che sta a fondamento della fede. Egli, il Risorto, mediante lo Spirito Santo continua a ricordarcelo, perché possiamo essere suoi testimoni anche dove la storia umana non vede luce all’orizzonte. La speranza pasquale non delude. Credere veramente nella Pasqua attraverso il cammino quotidiano significa rivoluzionare la nostra vita, essere trasformati per trasformare il mondo con la forza mite e coraggiosa della speranza cristiana.
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