V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Domenica 15 Febbraio
Pieve: alla Santa Messa delle 8.00, ricordiamo Fabrizio Finocchi (Via Niccolai, 1), Maria Iolanda Brunetti vedova Mei (RSA Villaggio San Francesco), Sonia Marrucci vedova Dragone (RSA Beato Angelico Via Faentina, 73 – già Polcanto).
San Giovanni: alla Santa Messa delle 9.30, partecipano i Bambini di III Primaria ai quali viene consegnato il libro dei Vangeli e poi si trattengono per il loro incontro.
Pieve: alla Santa Messa delle 10.00, partecipano i Bambini di III Primaria che poi si trattengono per il loro incontro.
Pieve: alla Santa Messa delle 11.30. Ammissione al Catecumenato
Centro Giovanile: Insieme Party…amo: Giornata in compagnia. Programma: ore 10,30 Santa Messa al Santuario; dopo, tombola con tanti premi. Ore 13.00 Pranzo e poi pomeriggio con canti e musica.
Sala parrocchiale della Pieve: ore 16.00, inizia il percorso per i Fidanzati in preparazione al Matrimonio.
Centro Giovanile: ore 20.00, Incontro di catechesi Biblica per Giovani Adulti.
Mercoledì 18 Febbraio LE CENERI
Inizio della Quaresima. Giorno di digiuno, di astinenza dalle carni.
Orario delle Sante Messe con imposizione delle Ceneri:
ore 8.00 in Pieve; ore 18.00 in Pieve; ore 21.15 al Santuario.
Venerdì 20 Febbraio
Santuario: ore 17.00 VIA CRUCIS (Tutti i Venerdì di Quaresima).
Sagginale: ore 21.15, Prima Celebrazione del Cammino verso la Pasqua con San Francesco d’Assisi. LA LODE.
Domenica 22 Febbraio
San Giovanni: alla Santa Messa delle 9.30, partecipano i Bambini di IV Primaria e di I Media che poi si trattengono per il loro incontro.
Pieve: alla Santa Messa delle 10.00, partecipano i Bambini di IV Primaria che poi si trattengono per il loro incontro.
Santuario: alla Santa Messa delle 10.30, partecipano i Ragazzi di V Primaria che poi si trattengono per il loro incontro.
BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE 2026
- Lunedì 16: Via della Fangosa – Via dei Ponti – Via Don R. Cinelli.
- Martedì 17: Via delle Fornaci – Via Faentina – Via 30 Dicembre 1943.
- Giovedì 19: Viale Giovanni XXIII.
- Venerdì 20: Via B. Croce – Largo Don L. Gasperi – Via S. Quasimodo.
Lunedì 2 Marzo
Santuario e Centro Giovanile: dalle 19.00 alle 22.00, Assemblea Vicariale aperta a tutti.
È la seconda tappa di un cammino che coinvolge tutta la Diocesi. Le tappe di quest’anno pastorale sono tre e ruotano attorno al tema della corresponsabilità nella Chiesa, declinato secondo questi tre momenti:
- il fondamento: i ministeri nella chiesa missionaria-sinodale (nell’assemblea diocesana di Settembre 2025).
- lo stile: servire per amore (nelle assemblee vicariali di marzo).
- la finalità: edificare insieme la Chiesa (nell’assemblea diocesana di Maggio).
Catechesi. I Documenti del Concilio Vaticano II.
Costituzione dogmatica Dei Verbum. 5. La Parola di Dio nella vita della Chiesa
Nella catechesi odierna ci soffermeremo sul legame profondo e vitale che esiste tra la Parola di Dio e la Chiesa, legame espresso dalla Costituzione conciliare Dei Verbum, al capitolo sesto. La Chiesa è il luogo proprio della Sacra Scrittura. Sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, la Bibbia è nata dal popolo di Dio e al popolo di Dio è destinata. Nella comunità cristiana essa ha, per così dire, il suo habitat: nella vita e nella fede della Chiesa trova infatti lo spazio in cui rivelare il proprio significato e manifestare la propria forza.
Il Vaticano II ricorda che «la Chiesa ha sempre venerato le divine scritture come ha fatto per il Corpo stesso del Signore, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della Parola di Dio che del corpo di Cristo e di porgerlo ai fedeli». Inoltre, «insieme con la Sacra Tradizione, la Chiesa le ha sempre considerate e le considera come la regola suprema della propria fede» (Dei Verbum, 21).
La Chiesa non smette mai di riflettere sul valore delle Sacre Scritture. Dopo il Concilio, un momento molto importante al riguardo è stata l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”, nell’ottobre 2008. Papa Benedetto XVI ne ha raccolto il frutto nell’Esortazione postsinodale Verbum Domini (30 settembre 2010), dove afferma: «Proprio il legame intrinseco tra Parola e fede mette in evidenza che l’autentica ermeneutica della Bibbia non può che essere nella fede ecclesiale, che ha nel “sì” di Maria il suo paradigma. […] Il luogo originario dell’interpretazione scritturistica è la vita della Chiesa» (n. 29).
Nella comunità ecclesiale la Scrittura trova dunque l’ambito in cui svolgere il suo compito peculiare e raggiungere il suo fine: far conoscere Cristo e aprire al dialogo con Dio. «L’ignoranza della Scrittura – infatti – è ignoranza di Cristo». [1] Questa celebre espressione di San Girolamo ci ricorda lo scopo ultimo della lettura e della meditazione della Scrittura: conoscere Cristo e, attraverso di Lui, entrare in rapporto con Dio, rapporto che può essere inteso come una conversazione, un dialogo. E la Costituzione Dei Verbum ci ha presentato la Rivelazione proprio come un dialogo, nel quale Dio parla agli uomini come ad amici (cfr DV, 2). Questo avviene quando leggiamo la Bibbia in atteggiamento interiore di preghiera: allora Dio ci viene incontro ed entra in conversazione con noi.
La Sacra Scrittura, affidata alla Chiesa e da essa custodita e spiegata, svolge un ruolo attivo: infatti, con la sua efficacia e potenza dà sostegno e vigore alla comunità cristiana. Tutti i fedeli sono chiamati ad abbeverarsi a questa fonte, anzitutto nella celebrazione dell’Eucaristia e degli altri Sacramenti. L’amore per le Sacre Scritture e la familiarità con esse devono guidare chi svolge il ministero della Parola: vescovi, presbiteri, diaconi, catechisti. Prezioso è il lavoro degli esegeti e di quanti praticano le scienze bibliche; e centrale è il posto della Scrittura per la teologia, che trova nella Parola di Dio il suo fondamento e la sua anima.
Ciò che la Chiesa ardentemente desidera è che la Parola di Dio possa raggiungere ogni suo membro e nutrirne il cammino di fede. Ma la Parola di Dio spinge la Chiesa anche al di là di sé stessa, la apre continuamente alla missione verso tutti. Infatti, viviamo circondati da tante parole, ma quante di queste sono vuote! A volte ascoltiamo anche parole sagge, che però non toccano il nostro destino ultimo. La Parola di Dio, invece, viene incontro alla nostra sete di significato, di verità sulla nostra vita. Essa è l’unica Parola sempre nuova: rivelandoci il mistero di Dio è inesauribile, non cessa mai di offrire le sue ricchezze.
Carissimi, vivendo nella Chiesa si impara che la Sacra Scrittura è totalmente relativa a Gesù Cristo, e si sperimenta che questa è la ragione profonda del suo valore e della sua potenza. Cristo è la Parola vivente del Padre, il Verbo di Dio fatto carne. Tutte le Scritture annunciano la sua Persona e la sua presenza che salva, per ognuno di noi e per l’intera umanità. Apriamo dunque il cuore e la mente ad accogliere questo dono, alla scuola di Maria, Madre della Chiesa.
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[1] S. Girolamo, Comm. in Is., Prol.: PL 24, 17 B.
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