VI Domenica di Pasqua 

Atti 10,25-26.34-35; Salmo 97; 1Giovanni 4,7-10; Giovanni 15,9-17

Giovanni, apostolo ed evangelista, in tutti i suoi testi parla senza sosta dell’amore. Non so quante volte ricorra, nel Vangelo e nelle Lettere che ha scritto, la parola “amore”. Comunque sia, uno sproposito! Per Giovanni l’amore non è una bella parola e nemmeno un buon sentimento. L’amore è ciò che ha visto e toccato con mano nella persona di Gesù. L’amore coincide con Gesù. Gesù è la visibilità e la sperimentabilità dell’amore del Padre. Gesù è l’arteria dell’amore: collegato al Padre, fa da tramite all’uomo. A sua volta l’uomo è una vena che attinge dall’arteria l’amore necessario per irrorare la parte di sua competenza.

Se l’uomo non è aperto al flusso dell’amore, non solo non realizza la propria missione ma è causa di morte per coloro che da lui dovrebbero ricevere l’amore di Dio. Con troppa superficialità pensiamo di amare adeguatamente pur non attingendo a Dio. È una grande illusione. Noi non abbiamo l’amore se non lo riceviamo anzitutto da Dio. Buona Domenica e auguri a tutte le mamme! Don Luciano.

P.S. Oggi nella chiesa di Sagginale Francesco Guidi riceve il santo Battesimo.