Sabato VII Settimana del Tempo Ordinario

Giacomo 5,13-20  Salmo 140  Marco 10,13-16

Chi non si commuove davanti ai bambini, alla loro tenerezza? Gesù, contrariamente agli uomini del suo tempo, indisponenti e indifferenti, quando vedeva dei bambini voleva abbracciarli e accarezzarli. I bambini sono posti da Gesù alla nostra attenzione come segni di cui coglierne il messaggio: “Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso”. Come accoglie il Regno di Dio un bambino? Di certo non con il cervello né con la coscienza! Come allora? Nella totale gratuità e nella più assoluta passività! Il Regno di Dio avviene e il bambino lo sperimenta, ne gioisce. Non impone una sua visione, non pretende di affermare un suo modo di pensare: accoglie ciò che gli viene donato e sorride. Un bambino non è ignaro del bene, sa comprendere benissimo se chi lo prende in braccio è affidabile o no. Di fronte a ciò che avverte come minaccia piange e prende le distanze. Un bambino sa accogliere il bene e sa rifiutare il male in maniera quasi istintiva. Non così gli adulti, sempre prevenuti e arroganti nel decifrare il bene il male a partire dai propri interessi e dal proprio tornaconto… Ricordo un canto di tanto tempo fa: “Se non ritornerete come bambini non entrerete mai!”. Buona giornata. don Luciano.

P.S. Una preghiera per Lido Lepri (Via Sacco e Vanzetti, 5) che varca la soglia della casa del Padre.