Venerdì XXVIII Settimana del Tempo Ordinario
Sant’Ignazio d’Antiochia, Vescovo e Martire
Romani 4,1-8 Salmo 31 Luca 12,1-7
È un punto fermo che vorrei si radicasse nella nostra testa e nel nostro cuore: la salvezza viene dalla fede e non dalle opere. Sembra un invito chiaro al protestantesimo, contrario alla dottrina cattolica delle opere. In realtà, è un concetto che emerge chiaramente dalla teologia paolina sviluppato in modo particolare nella Lettera ai Romani. Cosa intendo dire? La salvezza è possibile all’uomo solo perché Dio è misericordioso. La salvezza è possibile solo se Dio agisce sul cuore dell’uomo e lo cambia. La salvezza è possibile solo se veniamo innestati come tralci nella vite che è Gesù. Dalla salvezza ricevuta ne derivano necessariamente le opere che sono frutto dell’azione santificante di Dio. L’uomo, senza Dio, non potrà mai essere buono. Per questo è ridicolo pensare che con le opere buone ci si può salvare: è una illusione. San Paolo scrive: “Se Abramo è stato giustificato per le opere, ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio”. Abramo è padre grazie alla fede, non alle opere. È la fede che gli ha permesso di compiere opere secondo Dio. Continuiamo a chiedere il dono della fede se vogliamo salvare la nostra vita. Buona giornata. don Luciano.
P.S. Una preghiera per Silvana Paoli vedova Belli (Pian di San Bartolo) che oggi varca la soglia della vita.

